13.1.12

In armi con la Gb contro Hiler: Sein Fein perdona

Il partito nazionalista irlandese Sinn Fein ha deciso di sostenere la campagna per il perdono a favore di quei 5.000 soldati irlandesi che durante la Seconda Guerra Mondiale decisero di «disertare» e di combattere al fianco della Gran Bretagna contro il nazifascismo. I repubblicani irlandesi all'epoca avevano infatti dichiarato che avrebbero accolto i tedeschi come dei «liberatori» e degli «amici». Eppure molti irlandesi decisero di arruolarsi e di combattere per sua maestà. Ora però lo Sinn Fein sembra aver deciso di riabilitare la memoria di quei soldati e dei veterani superstiti e di aver ingrossato le fila del movimento a favore del perdono. «Queste persone dovrebbero essere perdonate, è ovvio», ha detto al Times un portavoce. «Si tratta di uomini anziani che hanno combattuto una guerra contro il fascismo. Hanno combattuto per una giusta causa. Non credo che nessuno possa dire che non possono godere degli stessi diritti».
Tra questi ci furono anche 4.983 soldati regolari. Il governo di Eamon de Valera li punì privandoli della pensione militare e negando loro l'accesso al pubblico impiego. Condanna che restò in vigore per tutto il secondo dopoguerra.
Eppure per molti anni è stato così. «Le regole erano chiare», ha detto il figlio di Paddy Reid, veterano della battaglia di Kohima, lo scontro del 1944 che sbarrò la strada ai giapponesi in India. «Nessuno poteva dar lavoro a mio padre».
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