Adolf Eichmann, l'ufficiale nazista che gestì la deportazione e lo sterminio degli ebrei durante il Terzo Reich, voleva tornare in Germania e consegnarsi alla giustizia nel 1956: è quanto emerge in un libro della storica Bettina Stangneth. Il volume, dal titolo "Eichmann prima di Gerusalemme", ripercorre gli anni dell'architetto dell'Olocausto successivi alla fine della guerra, quando l'ex tenente colonnello delle Ss fece perdere le sue tracce in Argentina dopo essere fuggito da un campo americano per prigionieri di guerra.
